Boom di visitatori all’anteprima sagra di Bagnoli

Un marchio per il tartufo nero di Bagnoli Irpino. E’ questo l’obiettivo futuro degli organizzatori della mostra mercato del tartufo nero e dei prodotti tipici e 33esima sagra della castagna. “L’idea – spiega Eusebio Marano – assessore comunale al Turismo – è in sostanza quella di realizzare un brand che caratterizzi l’identità del nostro prodotto al fine di valorizzarlo e tutelarlo nei modi più consoni e di accerscerne la competitività nel mercato in cui esso si affaccia e si relaziona”.

Intanto grande successo ha riscosso, questa mattina, la dimostrazione della ricerca del tartufo che si è svolta nella villa comunale del paese altirpino. Ad organizzarla Mario Donnarummo dell’Associazione Tartufai Monti Picentini che, in compagnia di due esperti cani, ha simulato l’attività specifica che fanno gli oltre 100 tartufai che operano nel comprensorio bagnolese. Ma l’iniziativa va oltre. L’intento dello staff organizzativo, infatti, è quello di far migrare, il prossimo anno, questa dimostrazione direttamente in montagna per far comprendere più da vicino le specifiche dell’esibizione.

Nel corso dell’anteprima domenicale, ad arricchire le degustazioni guidate, le visite culturali, affidate ad esperti di settore, ai principali giacimenti storici di Bagnoli. Sotto i riflettori conoscitivi: la chiesa collegiata Santa Maria Assunta ed il Coro Ligneo ubicato all’interno dell’edificio sacro dichiarato monumento nazionale nel 1912. Gli oltre 8mila visitatori che hanno preso parte alla due giorni hanno apprezzato il progetto visivo, voluto dall’Amministrazione comunale, che illumina di notte, in maniera incantevole, l’intero patrimonio artistico di cui si fregia il paese.

“Tra le altre novità della nostra kermesse di fine autunno – annuncia Quintino di Giovanni, vicesindaco di Bagnoli Irpino- ci sarà sabato 30 ottobre l’inaugurazione della Chiesa di Santa Margherita in piazza Leonardo Di Capua”. “Apriremo – conclude- le porte al pubblico ed ai nostri visitatori dopo oltre 30 anni”. La chiesa, nel dettaglio, diventerà location di mostre permanenti per promuovere le ricchezze artistiche territoriali.

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